1978 - 1992 - Avis Albairate

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1978 - 1992

LA NOSTRA STORIA

Nel 1978 il nuovo Consiglio Direttivo vede come  presidente solerte ed attivo Capitanio Angelo con un gruppo di collaboratori eccezionali prosegue l’attività fino al 1993 sull’onda del buon momento industriale/economico  iniziò  una sorta di rifondazione, e il consolidamento associativo.
La nostra comunità si stava modificando  da una realtà prettamente agricola,  ad una realtà mista agro/industriale, con esigenze che si trasformavano, in questo contesto anche la nostra sezione cambiava.
Seguendo  le esigenze che di volta in volta la popolazione e i donatori richiedevano, si creavano momenti ricreativi alternandoli con altri culturali;  così facendo si ottenevano notevoli consensi, e il conseguente incremento di iscritti e donazioni, ma anche le risorse economiche necessarie per la sopravvivenza associativa.

DIRETTORE SANITARIO
Con l’aumento degli iscritti  cresce anche l’esigenza di un riferimento sanitario  in grado di rispondere alle problematiche mediche della Sezione e dei donatori, 1979 tale figura non si fa attendere e si presenta  sotto le vesti del Dott. Ticozzelli  (ancora attuale Direttore Sanitario)

AVIS e SCUOLA

Gli incontri con gli studenti diventarono periodici, si spiegava l’ AVIS e la  donazione, 1980 prima edizione di : “ conosci il tuo gruppo sanguigno” ed è subito tradizione, tutti gli anni ai ragazzi della terza media  con un piccolo prelievo si faceva conoscere il proprio gruppo sanguigno, (pochi lo conoscevano) e la consegna della medaglietta d’argento incisa era una festa.
Con le scuole venivano organizzati anche momenti ricreativi, ci piace ricordare una bellissima caccia al tesoro, (il premio per il gruppo vincitore una coppa riciclata rimasta in bella mostra per parecchi anni nella scuola).   


AVIS e i LAVORATORI

Sono questi, anni molto importanti, perché la coscienza al dono del sangue si concretizza in tutta la nazione.
Sono gli anni delle prime leggi a tutela dei lavoratori si ottenne che la giornata della donazione fosse  retribuita.
Le Sezioni ottennero un regolare  rimborso spese in base alle donazioni effettuate dai  propri iscritti,  apparvero i primi computer e iniziò l’era informatica.


INSIEME CON L’AVIS PROVINCIALE

Elezione di un nostro iscritto consigliere provinciale, con l’incarico di capo zona, carica portata avanti per 12 anni, l’assiduo e costante scambio di informazioni ha prodotto una crescita generalizzata delle sezioni della zona.
Grazie alla ottima regia del capozona, venne stilato un innovativo protocollo tra le Sezioni della zona, lo scopo portare AVIS in tutti i paesi in cui non esisteva.
Alla Sezione di ALBAIRATE venne affidato il comune di CASSINETTA di L. e qualche anno più tardi anche nel comune di CISLIANO

                                                                                                 GRUPPO AIDO
1981 Brillante iniziativa del presidente Capitanio, molto sensibile ed  attivo, la nascita del gruppo AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi),  l’impegno e la collaborazione tra i due gruppi  contribuì a rafforzare la coscienza dei cittadini sulla solidarietà umana.
Tantissimi furono gli iscritti che ottennero la doppia tessera e in breve il numero dei soci AIDO pareggiarono gli iscritti AVIS.

AVIS a CASSINETTA di LUGAGNANO
1981 I consueti contatti con il Sindaco (Senna già iscritto all’AVIS di Abbiategrasso) e l’impareggiabile Parroco Don Angelo (che ritroveremo anche più avanti in una parrocchia di Abbiategrasso coinvolta nell’attività pro Jugoslavia).
Propaganda in tutte le famiglie, nelle SS. Messe affissione di manifesti, e raccolta collettiva in Oratorio la buona partecipazione ci portarono ancora dal Sindaco che ci mise a disposizione l’ambulatorio Comunale.
L’attività fu subito intensa, e i risultati portarono alla nascita del gruppo AVIS di CASSINETTA di L. le raccolte si susseguirono fino al 1995 poi con il riordino delle strutture trasfusionali ci venne tolta l’autorizzazione.


                                                                                                PRELIEVI

Gli Ospedali periferici,  inesorabilmente stavano subendo il ridimensionamento, i protocolli di interscambio non esistevano, il numero e la voglia di donare degli iscritti aumentavano, la necessità di nuovi sbocchi era reale.
Due le soluzioni, Niguarda che stava ottenendo prestigiosi risultati e necessitava di notevoli quantità di sangue, e il Centro Formentano  che si proponeva come centro di compensazione, furono  calendarizzate raccolte collettive anche infrasettimanali in aggiunta a quelle festive, e vennero  convogliati  donatori al Centro Formentano di Limbiate.  

Queste soluzioni necessitavano di una struttura di raccolta adeguata, e una organizzazione per il trasferimento dei donatori a Limbiate.    
1985 Il  Parroco molto vicino all’AVIS concesse degli spazi nell’Oratorio, vennero ristrutturati,  ottenendo un valido Centro di raccolta molto accogliente ed idoneo, 1987 fu  acquistato un pulmino usato, con il quale si trasportavano i donatori al Formentano.
Il momento è critico, sono varie le Sezioni sgomente, tanto impegno per reclutare donatori, e gli Ospedali periferici riducono la richiesta di sangue, mortificate ma non scoraggiate,  convogliano i donatori  al centro Formentano. Tanta disponibilità di donatori, diede l’opportunità al Consiglio Provinciale di allestire una stazione di plasmaferesi (donazione di plasma, parte liquida del sangue a mezzo di separatori), i nostri Donatori molto motivati furono tra i primi a sottoporsi a questa allora avveniristica donazione.  
La sanità  richiedeva gli EMODERIVATI ottenibili dal Plasma, (in Italia non si producevano e  venivano importati totalmente dall’estero) e questa fu una grossa opportunità che diede notevoli risultati, e fece da apripista per molteplici realtà di plasmaferesi.

ADMO
(Associazione Donatori Midollo Osseo) Organizzazione con valori molto simili all’AVIS.
A tutti gli iscritti venne proposta la tipizzazione, così pure a tutti i nuovi donatori che si presentavano per l’iscrizione, e molti sono stati inseriti nel database, e qualcuno ha superato alcuni stadi di compatibilità e uno dei nostri soci (ancora donatore effettivo della nostra Sezione) ha assaporato anche la gioia della donazione.

FESTA RIAZZOLO

Piove sempre sul bagnato, 1989 al 1996 fummo chiamati dal Dott. Ticozzelli, (nostro Direttore sanitario) e a capo del comitato Autunno Albairatese, per ripristinare la Festa di RIAZZOLO borgo simbolo delle nostre origini contadine, e già con la seconda edizione divenne la più grossa manifestazione cittadina.


AVIS a CISLIANO

1991 E’ Mario Trolese  (già donatore in Albairate) che propone al Consiglio di attivare la raccolta anche a Cisliano, viene ascoltato, fu incaricato di contattare l’Amministrazione, grossa propaganda capillare.
Ed ecco la prima raccolta presso la palestra, ne susseguirono altre in questo luogo, e fu il gruppo AVIS di CISLIANO,  successivamente le raccolte vennero effettuate negli ambulatori Comunali, ma anche in questo caso il riordino sanitario ci tolse l’autorizzazione nel 1996, e i donatori vennero invitati a proseguire presso la Sede di Albairate.


L’AVIS PER IL TEMPO LIBERO

AVIS = aggregazione = valori.
Propagandare il verbo,
l’allora  consiglio disse proviamo,  vennero organizzati vari momenti  ricreativo/culturale, l’enorme partecipazione cittadina non lasciò alternative, si pensò alla riqualificazione del Portico dell’Oratorio, con l’appoggio del Parroco e la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, si ottenne un interessante luogo, centrale e polivalente.
Seguirono anni di attività frenetica per il gruppo: serate danzanti a go go, gite sciistiche, briscolate, gare di bigliardo, serate teatrali, nello stesso periodo venne spostata la sede sociale nel  Centro Civico.


NUOVO MUNICIPIO
1992 Noi c’eravamo.

Le nostre gesta arrivarono all’Amministrazione Comunale che ci incaricò di organizzare il rinfresco in occasione dell’inaugurazione del nuovo Municipio, la rappresentazione fu  prestigiosa, ma non poteva essere altrimenti.




NELL’ALBO D’ORO CITTADINO

Queste iniziative hanno prodotto un notevole consenso intorno all’AVIS, così nel  1990 l’Amministrazione Comunale ci ha  insigniti del  massimo riconoscimento  Comunale il Fagiolino d’oro.


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